Due lingue simili… in apparenza

 

“Hai studiato il cinese? Allora sai anche il giapponese, è uguale no?”, “Wow, sai il cinese? Arigato!”, queste alcune delle frasi più comuni che una persona che ha studiato la lingua cinese spesso si sente rivolgere. Ma chi parla in questo modo non si rende conto della gaffe che commette.

Le lingue cinese e giapponese, infatti, a occhi inesperti, possono apparire quasi identiche, ma in realtà le differenze che le contraddistinguono sono enormi. 

Vediamone alcune: 

LINGUA SCRITTA: per cominciare, la scrittura cinese è più antica rispetto a quella giapponese. È vero che hanno molti caratteri scritti allo stesso modo, ma si leggono in maniera totalmente differente e hanno poi anche caratteri del tutto diversi. Il giapponese, infatti, ha “preso in prestito” gran parte dei caratteri dal cinese, arrivati in Giappone tramite la penisola coreana, ma ne ha creati anche di propri, sviluppando una sua evoluzione indipendente. 

LINGUA PARLATA: la lingua parlata cinese non ha niente a che fare con la lingua giapponese. Anche se nella lingua scritta molti caratteri sono gli stessi e dal significato identico o simile, nel parlato le strade si dividono completamente. Le due lingue sono nate e si sono sviluppate in maniera indipendente l’una dall’altra. Inoltre, il cinese è una lingua tonale, mentre il giapponese no.

FAMIGLIA: al contrario di come si potrebbe pensare, cinese e giapponese appartengono a due famiglie linguistiche differenti. Il cinese fa parte della famiglia delle lingue sino-tibetane, mentre il giapponese rientra in quella delle lingue nipponiche.

ALFABETO: un’altra differenza è che il giapponese ha tre tipologie di alfabeto, mentre per il cinese non si parla proprio di alfabeto. La scrittura cinese, infatti, si basa su 214 radicali, caratteri che fanno da base per la composizione e la ricerca degli altri caratteri.

NOMI: nei nomi di persona, il cinese in genere utilizza due o tre caratteri, mentre il giapponese ne utilizza anche quattro. In entrambe le lingue, invece, il cognome precede il nome della persona.

GRAMMATICA: la grammatica cinese è apparentemente più semplice di quella giapponese. I verbi e gli aggettivi, ad esempio, in cinese non si coniugano, mentre in giapponese sì. Per contro, in giapponese non esistono i toni, che caratterizzano invece il cinese, quindi da questo punto di vista è più facile.

In conclusione, le due lingue hanno entrambe le relative difficoltà nei diversi aspetti, ma di certo non si può dire che siano simili!

 

©Daniela B.

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