Qingming, il giorno degli antenati

La Qingmingjie 清明节 o Festa del Qingming è la festa tradizionale cinese che, per certi versi, può essere fatta equivalere alla Commemorazione dei defunti italiana. A differenza di quest’ultima, però, cade ad aprile, secondo il calendario lunare il 15esimo giorno dall’equinozio di primavera e il primo giorno del quinto dei 24 periodi solari cinesi. Tradotto nel calendario gregoriano: il 4 o il 5 aprile. Quest’anno coincide proprio con il giorno di Pasqua, il 4 aprile.

FESTA E TRADIZIONI

Qingmingjie significa letteralmente “festa della luminosità pura” e oltre ad essere ricordata come il Giorno degli antenati, è anche chiamata Giorno della pulizia delle tombe. Ancora oggi, infatti, vi è l’usanza di visitare in questo giorno le tombe dei propri cari per ripulirle, offrire in dono cibi e bevande come tè e vino, oggi anche fiori, e bruciare soldi di carta e incenso. Il culto degli antenati è sempre esistito in Cina, fin dall’antichità, in particolare molto rispettato dai contadini, i quali hanno ancora l’abitudine di portare in dono o appendere ai cancelli e alle porte delle case rami di salice, allo scopo di allontanare gli spiriti maligni.   

Ma il Qingming è anche l’occasione per celebrare la primavera e quindi il popolo cinese è solito organizzare gite ed escursioni con la famiglia durante questo giorno. Altra usanza tipica è quella di far volare gli aquiloni che hanno forme di animali o personaggi dell’Opera di Pechino, ai quali si è soliti tagliare la corda come simbolo di buon auspicio.

In questa occasione si consumano i qingtuan o qingmingguo, fagottini di farina di riso e succo di assenzio ripieni, simili ai ravioli ma dal tipico colore verde. Il ripieno può essere dolce o salato, in genere costituito da tuorlo d’uovo, fagioli rossi o carne.

ORIGINI E LEGGENDA  

Le origini del Qingming sono fatte risalire al periodo delle Primavere e degli Autunni (770-476 a.C.). Nell’opera cinese Zuo Zhuan, dedicata a questo periodo storico, si racconta che durante i 19 anni di esilio di Chong’er, principe dello Stato di Jin, lui e i suoi sostenitori si trovassero in condizioni molto precarie e senza cibo. Così uno degli uomini, Jie Zitui, si tagliò un pezzo di coscia, con cui preparò una zuppa per il principe. Commosso dal gesto, Chong’er promise a Jie che un giorno lo avrebbe ricompensato, nonostante l’uomo non cercasse ricompense materiali.

Quando finalmente riuscì a tornare nello Stato di Jin e a diventare re, Chong’er mantenne la promessa iniziando a ricompensare chi gli era stato vicino, ma quando arrivò a Jie Zitui scoprì che l’uomo era andato via con sua madre, rifugiandosi in una foresta. Il re voleva trovarlo, così, su suggerimento di un consigliere, fece appiccare il fuoco alla foresta con l’intento di farlo uscire. Purtroppo, del povero Jie fu ritrovato solo il corpo morto nell’incendio e una scritta lasciata da lui su un salice, in cui si leggeva il suo unico desiderio di avere un re “puro e luminoso”.

Il re di Jin, amareggiato, ordinò che in quel giorno non si accendesse il fuoco, giorno in cui si stabilì di celebrare la Hanshijie o festa del cibo freddo, unico alimento che si poteva consumare senza fuoco. Ricordando le parole scritte da Jie Zitui, qingming, “puro e luminoso”, il re decise che il giorno successivo si sarebbe celebrata la festa del Qingming. Con il tempo, le due festività sono state poi accorpate, mentre la città in cui è morto Jie è ancora chiamata Jiexiu, “il posto dove Jie riposa”.

CURIOSITÀ

Nella cultura cinese del tè, il Qingming ha un significato particolare, perché le foglie del tè verde vengono classificate in base al momento della raccolta, se prima o dopo la festa. Le foglie raccolte prima producono un tè verde chiamato “pre-Qingming”, di qualità superiore, quindi anche più caro, e dall’aroma più leggero e delicato.

NELL’ARTE

C’è un famoso rotolo dipinto dal nome Lungo il fiume durante la Festa di Qingming del XII secolo del pittore Zhang Zeduan, nel quale viene riprodotta la scena della festa nella città di Kaifeng, allora capitale della Cina durante la dinastia Song. Anche in letteratura il Qingming viene citato più volte. Un esempio è la poesia di Du Mu, il cui titolo è proprio Qingming:

清明时节雨纷  Una pioggia leggera cade nel Giorno di Qingming;

路上行人欲断  Il cuore del viandante è spezzato

借问酒家何处  Chiede dove si può trovare una locanda

牧童遥指杏花村  Un bovaro indica il Villaggio del Fiore di Albicocco in lontananza.

Daniela B.

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