Il libro delle ore felici di Jacominus Gainsborough

«Non sono stato un eroe, e la mia vita è stata semplice. È stata una vita normale, sana e piena. Una bella vita normale, niente da ridire. Ti ho amata, vita mia. Mi hai dato un piccolo capitombolo, una zampa stramba e del filo da torcere, ma ti ho amata. E lo sai, vecchia mia? Valevi davvero la pena di essere vissuta!»

Scheda tecnica:

  • Titolo: Il libro delle ore felici di Jacominus Gainsborough
  • Autore/illustratore: Rébecca Dautremer
  • Anno di pubblicazione: 2018
  • Editore: Rizzoli
  • Genere: illustrato per bambini
  • Consiglio x la lettura: da leggere preferibilmente all’ombra di un albero di  campagna, nelle prime ore di un tramonto estivo.

Malinconico certo, ma del tutto incapace di incutere inquietudine nel variegato universo infantile. Anzi. Fin dal primo momento ci troviamo immersi in un vero e proprio testo poetico, apparentemente semplice, che tuttavia non risparmia al suo piccolo lettore la gamma di emozioni dinanzi all’implicita domanda, insita tra le pagine: quale vita è degna di essere vissuta? (…E raccontata?)

Trama

La storia narra della vita di Jacominus Gainsborough, un coniglietto speciale con la testa spesso tra le nuvole, alla ricerca del suo posto nel mondo. Stagione dopo stagione si definisce il ritratto dell’eroe in epoche diverse, insieme ai suoi fedeli amici, Policarpo, Cesare, Agatone e Byron, la sua amata Dolce e i suoi nipoti intorno a lui.

Rébecca Dautremer ci offre un affresco unico per raccontare a tutti la felicità di essere vivi, attraverso il destino di un umile coniglietto.

Una vita intera, quella di Jacominus Gainsborough. Le foglie d’autunno nel parco, la pioggia, la bassa marea. Un capitombolo, un arrivederci sul molo, un buongiorno in un giardino di pietre. Un picnic, qualche gita e l’ombra fresca sotto il mandorlo. Tutto qui. Una vita.

Spunti di riflessione

Quanti sono gli albi illustrati che percorrono con questa delicatezza tutto l’arco di un’esistenza, dalla nascita alla morte?

Probabilmente possiamo contarli sulle dita di una mano… forse.

Perché si sa, agli occhi di un bambino la vita è ciò che gli accade giorno per giorno e la morte è un universo sconosciuto e lontano di cui “è meglio non parlare”.

Ma se fosse davvero così, verremmo tutti su come una massa di adulti terrorizzati che ad ogni passo che li avvicina alla vecchiaia tirano il freno a mano e perennemente vivono nell’istinto di autoconservazione.

Non è questo il principio che segue la nostra Rébecca Dautremer, che scrive e dipinge le ore felici di Jacominus, dal primo battito di ciglia al suo ultimo respiro, e lo fa senza grandi ostacoli morali o emotivi.

Volevo dire qualcosa di semplice, come la vita”, racconta l’autrice, ma la vita può essere semplice come non esserlo affatto e non dipende necessariamente da ciò che ci accade. A volte dipende semplicemente da come la percepiamo, con le sue piccole cose, i suoi grandi momenti, le sue gioie, i suoi dolori, i suoi dubbi, le sue prove… il tutto coronato dalla possibilità di essere amati e la felicità di contemplare, nel crepuscolo dell’esistenza, il dono che ci è stato concesso.

Una lezione da imparare ogni giorno. Un libro da leggere a qualunque età.

Denise Sarrecchia

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