Quando si parla di “ideogrammi”…

 

La scrittura cinese ha origini antiche. In principio si trattava di veri e propri disegni che rappresentavano il concetto che si voleva esprimere. Ha subito poi, con il tempo, diversi processi di semplificazione, che hanno portato pian piano ad avere caratteri sempre più stilizzati e meno somiglianti alla forma originale. Ci sono 214 caratteri semplici chiamati “radicali“, che fanno da base per formare altri caratteri.

PITTOGRAMMI: rappresentano la forma più semplice dei caratteri cinesi, sono figure stilizzate di elementi reali. 

Esempi di pittogramma: 一 (uno),人 rén (uomo),女 (donna),口 kǒu (bocca),山 shān (montagna),水 shuǐ (acqua),火 huǒ (fuoco), 马 (cavallo)

IDEOGRAMMI: sono in genere composti da più caratteri messi insieme per esprimere un concetto, un’idea. 

Esempi di ideogramma: 女 (donna) + 子 (bambino) diventa 好 hǎo (buono); 日 (sole) + 月 (luna) diventa 明 míng (luminoso).

FONOGRAMMI: rappresentano buona parte dei caratteri utilizzati, si basano sul suono del carattere e sono composti da due parti: una è la parte fonetica, che indica la pronuncia, l’altra è la parte semantica, che esprime il significato. 

Esempi di fonogramma: 妈 (mamma), dove 女 rappresenta la parte semantica e 马 la parte fonetica; 爸 (papà), dove 父 è la parte semantica e 巴 la parte fonetica; 字 (carattere), dove 宀 mián (tetto) è la parte semantica e 子 zi (figlio) la parte fonetica.

INDICATORI: si formano aggiungendo segni convenzionali ai pittogrammi per indicare un concetto astratto. 

Esempi di indicatore: il carattere卜 posto sopra al carattere 一 diventa 上 shàng (sopra), mentre posto al di sotto diventa 下 xià (sotto); il pittogramma 一 ripetuto tre volte indica il numero tre, 三 sān.

DEFLETTIVI: sono caratteri simili nella forma e dal significato collegato, ma che si pronunciano in maniera diversa. 

Esempi di deflettivi: l’esempio tipico di questa categoria è rappresentato dai due caratteri 老 lǎo (vecchio, anziano) e 考 kǎo (test, esame, esaminare).

PRESTATI: sono caratteri che appartenevano in origine a un’altra categoria, ma hanno perso nel tempo il loro significato originale e ne hanno assunto uno completamente diverso. 

Esempi di prestati: 来 lái, che in origine voleva dire “cereale” e oggi significa “venire”; 西 , che in origine voleva dire “cestino, uccello nel nido” e oggi vuol dire “ovest, occidente”.

 

La lingua cinese, lingua musicale e monosillabica, si basa su quattro toni, che pronunciati sulla stessa sillaba possono dare un significato diverso alla parola. In questo modo, la sillaba “ma” avrà il senso di “mamma” se pronunciata con il primo tono, “canapa” con il secondo, “cavallo” con il terzo e “maledire, insultare” con il quarto. Senza alcun tono, il carattere “ma” rappresenta una particella che si aggiunge alla fine di una frase interrogativa:

mā (mamma);   má (canapa);  mǎ (cavallo);  mà (maledire, insultare);  ma

Bisogna, pertanto, fare attenzione se non si vuole rischiare di essere fraintesi!

CURIOSITÀ

L’espressione cinese per augurare un felice anno nuovo è 新年快乐! Xīnnián kuàilè!, mentre 春节 Chūnjié significa letteralmente “Festa di primavera”, com’è chiamato in Cina il Capodanno cinese. Secondo il calendario lunare cinese, che associa ogni anno lunare a un animale dello zodiaco, il 2021 è l’anno del Bue, quindi in questo caso si può anche augurare: 牛年快乐!Niú nián kuàilè!, Buon anno del Bue!

 

©Daniela B.

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