Mille splendidi soli

«Non le accadde mai di soffermarsi a riflettere su quanto fosse ingiusto chiedere scusa per il modo in cui era venuta al mondo.»

Scheda tecnica:

  • Titolo: Mille splendidi soli
  • Autore: Khaled Hosseini
  • Anno di pubblicazione: 2007
  • Editore: PIEMME
  • Genere: Narrativa
  • Consiglio x la lettura: da leggere con uno sguardo tenero e solidale per le due protagoniste, con la voglia di conoscere realtà di cui si parla poco e di lottare per cambiare le cose.

Un racconto crudo e intenso, una storia di donne, di due destini che si incrociano, della forza di due protagoniste in un Afghanistan in cui prevale la cultura maschilista, dove l’amore e l’amicizia possono rappresentare una salvezza.

Trama

Mariam e Laila sono due donne molto diverse tra loro. Mariam a quindici anni sogna poeti e giardini meravigliosi. Gliene parla suo padre, un ricco uomo d’affari, quando va a trovarla, offrendole un assaggio di una vita che non potrà mai avere. Perché lei è una harami, così chiamano le figlie “bastarde” in Afghanistan, e per sopravvivere dovrà imparare a sopportare sempre. Laila, invece, è nata a Kabul durante l’invasione russa. Ha un padre che la manda a scuola, perché le ha insegnato che «una società non può progredire se le sue donne sono ignoranti». I destini delle due donne si intrecciano inaspettatamente a causa della guerra e da questo incontro nascerà un’amicizia profonda, l’unica salvezza.

Spunti di riflessione

In un contesto in cui le donne hanno l’ultima parola o non ce l’hanno affatto, in cui prevale la legge dell’uomo, pronto a puntare il dito su una donna anche solo perché è uscita di casa senza accompagnatore, solo la tenacia e il sostegno di persone intorno possono far vincere la lotta. È un romanzo intenso, tipico della penna di Hosseini, autore de Il cacciatore di aquiloni, che permette di aprire gli occhi su una realtà poco conosciuta, quella delle donne afghane, e che fa venir voglia di lottare al fianco di Mariam e Laila, per cambiare le cose e ottenere giustizia.

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