La banshee, la donna che piange

Fra le tante leggende che avvolgono nel mistero l’Isola di Smeraldo, merita di essere citata quella delle banshee, le mitologiche figure femminili protagoniste di presunte apparizioni, note per il loro pianto e le loro urla nella notte. Vediamo chi sono e da dove nascono queste donne leggendarie.

LA LEGGENDA

La banshee è una delle figure più inquietanti del folklore irlandese. Pur se animata da buone intenzioni, infatti, non ha un aspetto molto amichevole. La parola vuol dire letteralmente “donna fatata” o “donna del tumulo fatato”, in riferimento ai tumuli che punteggiano la campagna irlandese, e indica uno spirito femminile annunciatore di morte. In genere la sua comparsa è vista come un modo per aiutare la famiglia che “protegge” a prepararsi alla notizia o alla possibilità concreta della morte di un suo membro piuttosto che causare essa stessa la morte. Indica un avvertimento, insomma, che manifesta sotto forma di lamento, grido o pianto per il lutto. La leggenda parla nello specifico di un lamento cantato da una donna fata, quando un membro della famiglia è già morto, sta per morire o anche quando muore lontano e la famiglia ancora non lo sa, fungendo in questo caso da primo segnale di avvertimento. È credenza comune che ogni famiglia abbia la propria banshee, devota per secoli.

Secondo la leggenda, quando appaiano più banshee nello stesso momento vuol dire che la morte riguarda qualcuno di importante. Alcune leggende, poi, dicono che la donna fata sia un fantasma, in genere di una persona uccisa o di una madre morta durante il parto.

ORIGINI STORICHE: LE KEENERS

Nell’antichità, in Irlanda e in alcune parti della Scozia, secondo tradizione, il lutto prevedeva la presenza di una donna che piangeva, la quale emetteva un lamento continuo, come un canto. Era chiamata keener e a volte poteva essere una vera e propria professionista, ingaggiata appositamente per l’occasione, tanto che le migliori performer erano fortemente richieste. La “pratica” era particolarmente diffusa nell’VIII secolo, periodo in cui gli storici collocano i primi racconti legati alle banshee, anche se si parla di queste creature già nel 1380, nella letteratura normanna del tempo. In seguito la popolarità delle keeners è svanita, ma la leggenda è rimasta viva. Oggi la banshee è anche protagonista di film e cartoni animati.

BANSHEE IN VARIE FORME

Le banshee possono apparire in forme diverse e possono essere tendenzialmente buone o cattive, in base alla vita che hanno condotto, se amavano oppure odiavano la loro famiglia di riferimento. Principalmente possono presentarsi come giovani donne dai lunghi capelli rossi, molto belle, con un mantello grigio su un abito verde, ma anche vestite di bianco, oppure come vecchie streghe dai capelli grigi e vestite di nero, con indosso un velo. In ogni caso, il loro tratto distintivo è rappresentato dagli occhi, costantemente arrossati dal pianto.

Daniela B.

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